...restate aggiornati !
mercoledì 20 marzo 2013
venerdì 1 febbraio 2013
giovedì 19 luglio 2012
pensieri sparsi e foto
…a riposo, ancora tra le montagne, ma stavolta quelle di
casa, il tempo passa e i pensieri vagano liberi di scorrere come l’acqua sui
sassi dei ruscelli…
Le immagini degli ultimi giorni di fatica, il caldo di
Skardu e di Islamabad che tanto desideri, ma che dopo un ora a boccheggiare
mezza nuda sul letto (anche quello sognato per tanto) ti han già stufata, i
pensieri che in quei giorni mi avevano riempita fino a stupirmi “…ma chi me lo
fa fare?io cambio passione!qui, non ci metterò più piede!! Il Baltoro ha finito
di vedermi! Sti sassi del cavolo che ti pungono i piedi, ti fan scivolare,
rendono tutto difficile!mavalà! la prossima volta mi scelgo una montagna dove
l’avvicinamento è solo su prato e pure corto l’avvicinamento (alla Paolo Landi
per intenderci!!!!)…e non mi rendevo conto che il “la prossima volta”aveva già
minato il mio fermo proposito di smetterla con le grandi montagne e di
diventare come le mie amiche: tutta famiglia, cucina, matrimonio e
punto-croce!!!
Poi le notizie dei miei amici intrappolati nel maltempo e lesuccessive notizie della valanga e della decisione di rinunciare…e il pensiero
che anch’io avrei voluto esser lì con loro.
E le chiacchiere con chi ha sofferto con me durante la
preparazione fisica, ma soprattutto durante la mia scarsa propensione
quest’anno a focalizzare l’obiettivo…ma fondamentalmente la sensazione che
quest’anno non fosse l’anno per me…
Un po’ di malinconia,
un po’ di stanchezza, un po’ di non so cosa…tutto mi girava nella testa questi
giorni di rientro in Italia…
…ma ieri son tornata a camminare…lentamente come ad una
processione, tenendo tra e mani la manina di mio figlio esaltatissimo perché
mentre gli dicevo di usare il bastone per spaventare le vipere, un bellissimo
esemplare ci ha attraversato la strada, e quella cicciotta di mia figlia, che
voleva fermarsi a raccogliere ogni fiorellino che incontrava (milioni!) e ogni
sasso che vedeva…son tornata a respirare, non l’aria sottile, ma l’aria pura
delle nostre montagne valtellinesi. e la mia mente ha ricominciato a guarire e
a sognare ancora…
Davanti ad un ghiacciaio, tra le urla di mio figlio che
aveva raggiunto il rifugio da solo e senza lamentarsi, ho ricominciato a capire
che è inutile…è pelbe, il nodo
infinito a cui non puoi sottrarti…le montagne ti appartengono o sarebbe meglio
dire che tu appartieni a loro, è inutile scappare!prima o poi tutto ritorna!
E allora le immagini son tornate a sfiorarmi, ma con
bellezza, senza fastidio…ed è tornata la voglia di rimettermi in gioco, voglia
di silenzi e di grandi spazi…
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| night over the BC…there’s a light in two tents (perhaps Louis is watching “zombie”?) |
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| preparation and check before departure for a rescue on Broad Peak C3 |
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| checking the medical equipment for the rescue |
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| the surprise meeeting with a great friend (Hatam), speaking about God, Nature and mountains |
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| three of my porters group |
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| my kitchen (or chicken?) along Baltoro glacier |
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| stone and view |
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| mirror in a glacier lake |
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| a little flying friend |
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| leaving at sunrise across a bridge |
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| …and finally…Askole |
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| meeting in Askole... |
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| Askole 2011: ...are they the same children? |
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| Askole 2012: ..yes..sometimes they return! |
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| Mumble, mumble:...and now?... |
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| ...work in progress.. |
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| ...who’s going to fall into the river? |
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| ...sleeping behind the jeep.. |
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| ...the first trying... |
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| trying to carry up the jeep |
| greetings from Valtellina |
lunedì 9 luglio 2012
di ritorno a SKARDU
...e rieccomi a Skardu.
Tornare è stata dura, per non dire
durissima. Partiti tre giorni fa dal BC, cinque porters e io... come guida un porter
cammuffato da guida, un lazzarone, fregone di prima categoria! Primo
giorno mangiate due tappe, siamo arrivati a Gore2 dopo essermi fermata a
Concordia a dare una mano al Rescue Team che partiva per soccorrere un
alpinista bloccato al C3 del Broad Peak colpito da edema cerebrale. A
Gore2 ho trovato una vecchia conoscenza: l'amico Hatam di cui son stata
ospite e con cui ho passato ore a ricordare le nostre discussioni a
Concordia nel 2004 su Dio, la Natura e le montagne.
Il giorno dopo ho
capito che sarei morta di fame per tre giorni: la mia "guida" mi ha dato
solo una tazzina di soup e noodles per pranzo e cena e green tea (mi
stan crescendo le foglie anche in testa!) per tutti i giorni! Il secondo
giorno tanti incontri, ma nessun invito e quindi: cucina a terra assieme
ai porters e fame da morire.
Il terzo giorno li ho convinti ad arrivare a
Jula assolutamente da Kukurse anche se dicevano che eran stanchi...dieci
ore e una fame boia! Fortuna che a Jula ho ricevuto un invito speciale
da un cuoco di un'altra agenzia che si ricordava di me
nel 2004! Sant'uomo! Oggi sarà la voglia di arrivare, sarà boh... sono
arrivata un'ora e passa prima dei porters che comodamente sono sbucati
dopo... acchiappata la jeep dopo un'ora di viaggio ecco la strada
distrutta da un fiume di fango! Ci abbiamo messo tre ore con le gambe a
mollo nel freddo a spostare sassi e ricostruire la strada... caro Giò, una
delle piccozze è inservibile perchè su 30 persone che eravamo lì io son
stata l'unica a mettere a disposizione una pala e una picca... sigh... ci tenevo
tanto! ...e loro con la picca spicconavano i sassi... doppio sigh.... e poi
non vuoi metterci che le persone dei villaggi ci
chiedevano un passaggio? Massì... e ci mancava la mucca sul tetto e poi c'era
tutto! ...e sono a stomaco vuoto da stamattina alle 5:00!
I need absolutely
one pizza, one Coke and one ice cream (and if are two..it's better!).
Ah,
Lele... si progetta di già!
Siamo arrivati a Skardu alle 21.Nota: nuovo post di Louis, Rob e Jacob, per una andata e ritorno a C1... le foto sono assai esplicative delle condizioni dell'Ice Fall
venerdì 6 luglio 2012
...purtroppo...
purtroppo i problemi persistono e non migliorano, troppo elevati i rischi nel salire in queste condizioni e su quell'infido Ice Fall...
Annalisa oggi è ripartita per il trekking di ritorno, con la delusione nel cuore e nella mente...
"...questo
episodio decide per me la mia sorte... mi dispiace per gli sponsor e per tutti
quelli che a casa mi vedevano sulla cima del G1, ma c’est la vie!
...mi dispiace... ma, piuttosto che fare vaccate!
...magari un giorno ci riproverò..."
PS. Un grosso in bocca al lupo a Louis, Rob e Jachob... continueremo a seguirli.
Noi qui a casa ti aspettiamo, comunque sorridenti... i tuoi bimbi non vedono l'ora di abbracciarti.
PS. Un grosso in bocca al lupo a Louis, Rob e Jachob... continueremo a seguirli.
mercoledì 4 luglio 2012
sul ghiacciaio dei Gasherbrum
...vi scrivo
dal BC dopo esser salita al C1 ed esser stata costretta a scendere.
3 giorni
fa siamo partiti alle 2:00 per esser sicuri di trovare le condizioni migliori
per attraversare l’Ice Fall. Camminare nel buio con la sola luce delle frontali
è una sensazione strana. .tutto attorno il buio totale, i crepacci non hanno
fondo, la neve scricchiola sotto i ramponi, i seracchi sono blocchi informi di
cui non distingui la fine e l’acqua dei ruscelletti o tace imprigionata nella
morsa di ghiaccio della notte o borbotta sotto strati di ghiaccio nero.
Il sole
ci coglie mentre zigzaghiamo al di sopra dell’Ice Fall seguendo la traccia che
quest’anno passa pericolosamente sotto il G5 e le sue valanghe. Arriviamo al C1
sotto una fine nevicata (qui la stabilità del tempo è un optional), piantiamo
la seconda tendina e ci infiliamo dentro stravolti.
Louis ed io, che dividiamo
una delle tende, ci addormentiamo e solo alle 15:00 ci prepariamo dei
noodles... solo per riaddormetarci subito dopo. Per cena mi preparo una busta di
spaghetti alla siciliana liofilizzati... e poi di nuovo a nanna.
La notte per me
è un incubo, lo stomaco si ribella a quello che probabilmente è aglio
cammuffato. La mattina è fredda e ventosa e ci mettiamo un po’ di ore a
prepararci, far sciogliere la neve per la colazione, quella per le borracce,
smontare la tenda e poi metterci in moto. Quelle che dovevano essere le 2:00
diventano invariabilmente le 4:00 o le 5:00.
Ci mettiamo in marcia verso il C2,
ma a metà strada il mio stomaco e le mie gambe non ne vogliono sapere più di
andare avanti. Cosi’ mi slego e torno sola soletta verso il C1... non è che
volessi compagnia, ma sicuramente senza gas, nè stoviglie la vedo dura
aspettare gli altri per 2 giorni!! Ma comincio a capire che da queste parti
funziona cosi’ sempre!!
Dal C2
del G2 intanto sta scendendo gente e la mia mente lavora febbrilmente per
elaborare un piano di riserva: una notte qui senza gas nè nulla di nulla non si
può, devo scendere!
Il primo svizzero a cui chiedo se mi puo’ aiutare a
scendere al BC mi dice che lui è troppo veloce. Grazie! (Jachob direbbe “fuck”,
la sua parola preferita)
Per
fortuna che il secondo gruppo che arriva mi accoglie a braccia aperte: la loro
guida, Andrej mi lega assieme ad un suo cliente e verso le 9:00 cominciamo a scendere.
Il sole ci brucia sulle teste e la neve finisce il lavoro col suo riverbero
micidiale e rendendo faticoso l’incedere per la consistenza della pappetta!
Arrivati
ad un punto che i coreani dicono “No danger, be careful!!” dove c’è un seracco
sospeso sulle teste e un crepaccio da saltare, lascio andare Andrej che salta,
mi chede corda e quindi salto anch’io e mentre lui si cala lungo una corda
fissa che attraversa un muro di 90 gradi e gli dò altra corda, il ponte di
neve sotto i miei piedi crolla e io finisco in un buco riuscendo a trattenermi
con il braccio destro al bordo. Sento lo strappo alla spalla, ma non posso
fermarmi a fare troppo la sottile, pianto la piccozza e mi tiro su.
Proseguiamo
scappando ai seracchi sospesi e finalmente dopo 5 ore siamo al BC... non mi pare
vero! Un uomo-miraggio ci viene incontro portando un bicchierone di Fanta a
tutti...non mi è mai piaciuta la Fanta (come si dice da noi “Fanta, l’è minga
buna, ma l’è tanta!"), ma adesso mi pare la bevanda più buona del mondo!!
Arrivo al
mio campo scortata da due militari che cercano di broccolare e mi chiedono se
sono sposata, se possono aiutarmi a portare lo zaino e così via e sono così
felice di essere arrivata che gli dico che ho due mariti e che lo zaino
contiene dei segreti che non posso mollare a chiunque!
Ed eccomi qui col mio dolore alla spalla e alle
coste e la difficoltà a respirare a chiedermi ancora una volta: e mo’ che
faccio? Rischio a risalire o la mia spedizione finisce qui?
x Alessia: il porridge è buono, è un po’ come la zuppetta che si faceva la mamma
a colazione quando eravamo piccole e noi la prendevamo in giro... vedi che alla
fine tutto è pelbe, il nodo infinito!!!
x Mario
Vielmo: sai che c’è ancora quel pazzo di guida polacca? sì proprio lui, quello
che l’anno scorso era con le ragazze che facevano un casino infernale!
quest’anno è solo, ma è sempre bizzarro! tu stai bene?
Queste le foto della salita a Campo 2 e del primo tratto del Japanese Couloir; per il racconto vai qui (in inglese).
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| Going up to Gasherbrum La (GI on the right side) |
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| Climbing up the fix rope to camp 2 |
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| Alone between G1 and G2. G5 and G6 in Background |
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| Climbing up to Gasherbrum La |
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It’s a trap ! (picture of Jacob few seconds before he fell down into the enormous crevasse)
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| The abyss (Jacob in background) |
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| Back on track : Flat ground before the Japanese couloir |
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| Short brake before real action in the Japanese couloir |
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Getting steeper and steeper
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| I found my orange rope from last summer (We want to thank New England rope for their precious help) |
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| Two new great climbing partners : Rob and Jacob |
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| No comments... |
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| Climbing down the Japanese couloir after a nice day of work |
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| Back to our VE 25 tent in C2 |
martedì 3 luglio 2012
CAMPO 2 allestito
Traduco e pubblico un msg telegrafico appena ricevuto dal capo spedizione Louis Rousseau:
"Siamo tornati al Campo Base; stiamo tutti bene.
Abbiamo aperto la via per Campo 2 dove abbiamo trascorso due notti.
1/4 del Japanese Couloir è stato attrezzato con le corde fisse; il couloir è in buone condizioni ci sono soltanto alcune piccole valanghe.
Ora riposeremo per 3 giorni al Campo Base; la prossima volta che saliremo sarà per il tentativo della cima.
Più tardi vi invieremo i racconti più dettagliati e alcune foto.
Cheers!
Louis"
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